E-Democracy, la nuova avanguardia tecnologica parte dalla Svizzera

E-DEMOCRACY: LA NUOVA AVANGUARDIA TECNOLOGICA PARTE DALLA SVIZZERA

Massimo e Andrea Tortorella, rispettivamente Presidente e CEO di Consulcesi Tech SA, alla presentazione in Canton Ticino del loro libro “Cripto-svelate. Perché da Blockchain e monete digitali non si torna indietro”

Mai come in questi ultimi anni la credibilità dei sondaggi politici è stata messa in discussione dall’opinione pubblica: i sondaggisti britannici sono finiti sotto accusa per non aver previsto la vittoria del “leave” al referendum sulla Brexit, e il presunto vantaggio di Hillary Clinton nelle ultime elezioni statunitensi si è poi tramutato nella vittoria di Donald Trump. Mentre si avvicinano le attesissime elezioni cantonali del prossimo 7 aprile, la Svizzera è già stata laboratorio tecnologico per una nuova democrazia tramite Blockchain: a Zugo solo pochi mesi fa è stato effettuato un test di voto grazie a questa tecnologia, ed è stato solo un primo passo per sfruttare appieno decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità della cosiddetta “catena dei blocchi”. Di fatto, applicare ai sondaggi le potenzialità della tecnologia Blockchain può contribuire in modo significativo a migliorare la qualità del dibattito politico, scongiurando rilevazioni inaffidabili che rischiano di disorientare in maniera significativa gli elettori. Una rivoluzione copernicana che riguarderà anche le indagini di mercato: l’analisi delle scelte di consumo sarà mirata e le relative strategie di marketing assunte dalle aziende saranno in questo modo più performanti.

La Svizzera si è affermata negli ultimi anni come hub di riferimento per le start-up innovative che operano nel settore della Blockchain, nota ai più per essere l’infrastruttura tecnologica alla base delle criptovalute. Ma questo nuovo paradigma digitale è destinato a cambiare radicalmente non solo la finanza hi-tech ma numerosi ambiti della nostra vita quotidiana. La prima sfida da affrontare è quella della sicurezza: argomento al centro dell’incontro presso la Sala del Consiglio Comunale del Municipio di Chiasso dal titolo “Siamo pronti alla minaccia cyber?” organizzato da EYESWISS SA.

Il dibattito, con la partecipazione del sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, è dedicato non solo ai delicati temi della sicurezza informatica, ma offre una panoramica complessiva sulle potenzialità della tecnologia Blockchain, grazie al contributo di Massimo e Andrea Tortorella, rispettivamente Presidente e CEO di Consulcesi Tech SA, attraverso la presentazione del loro libro “Cripto-svelate. Perché da Blockchain e monete digitali non si torna indietro”.

Consulcesi Tech SA è stata fondata nel 2017 come spin-off di Consulcesi Group, la più grande realtà in Europa dedicata ai professionisti del settore medico-sanitario, che include aziende leader con esperienza decennale nel settore ICT, nel digital healthcare, nell’ambito della consulenza legale e delle assicurazioni. Specialista nell’ambito di Blockchain e Cybersecurity, ha scelto la Svizzera per applicare il suo know-how tecnologico a molteplici campi: dalla formazione alla finanza, alle survey. Consulcesi Tech è, inoltre, lead advisor di ConsulCoin Cryptocurrency Fund, il primo fondo d’investimento regolato nell’Unione Europea dedicato ad Investitori Istituzionali che opera sul mercato delle criptovalute e della tecnologia Blockchain.

«Puntare su una tecnologia in grado di scongiurare inattendibili e pericolose ‘fake news elettorali’ – spiega Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Tech – è una mossa vincente, in grado di rafforzare il senso di appartenenza della cittadinanza alle istituzioni e, di riflesso, la partecipazione al voto. Una vera e propria rivoluzione all’insegna della trasparenza – continua Massimo Tortorella – destinata a impattare profondamente anche sulle analisi statistiche a fini di mercato: finalmente si avrà la certezza dei dati rilevati».

«La Svizzera si conferma capofila nella rivoluzione di Blockchain e criptovalute – sottolinea Andrea Tortorella, CEO di Consulcesi Tech – nonché centro attrattivo per aziende e professionisti che operano nel settore. Noi siamo fermamente convinti che la formazione in questo ambito sarà strategica per poter essere autenticamente competitivi in un mercato del lavoro sempre più ad alto know-how tecnologico – conclude –. Per questo stiamo lanciando, con la Link Campus University, il primo MBA in Europa su Blockchain ed Economia delle Criptovalute, pagabile utilizzando anche le monete digitali».

Ufficio stampa Consulcesi Tech

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Le Bugie più frequenti sulla salute

Sondaggio di Consulcesi Club: si mente più ai dietologi, endocrinologi e dietologi e pediatri

LE BUGIE PIÙ FREQUENTI CHE METTONO A RISCHIO LA SALUTE

“Seguo la dieta alla lettera”; “sto prendendo le medicine regolarmente”; “quello di mio figlio è solo grasso infantile”. Sono solo alcune delle bugie più frequenti raccontate ai medici

«Non mi chiedo perché i pazienti mentono, do per scontato che lo facciano». Le parole del dottor House, protagonista di un’indimenticabile serie televisiva, sembrano riassumere alla perfezione una situazione in cui, secondo dati dell’Università dello Utah Health, addirittura l’80% dei pazienti non è sincero con il proprio medico.

Per fare chiarezza su una situazione che, tra reticenza e pudori, rischia di comportare seri rischi per la salute, Consulcesi Club, realtà di riferimento per oltre 100mila medici, ha condotto un sondaggio online raccogliendo le risposte di 2809 specialisti provenienti da tutta Italia.

Tra i camici bianchi più soggetti alle menzogne o, nella migliore delle ipotesi, alle mezze verità da parte dei pazienti risultano i dietologi (31%), gli endocrinologi (18%) e i pediatri (12%).

Ma quali sono le bugie che i pazienti dicono più spesso? L’argomento dieta è quello che suscita sicuramente le versioni più fantasiose: si spazia dall’intramontabile “la sto seguendo lettera, non capisco perché non dimagrisco” fino agli spergiuri sull’attività fisica effettivamente praticata (“faccio sport almeno un’ora al giorno”). Se mentire al dietologo può persino suscitare un sorriso, molto seria è la situazione di chi, soggetto a terapia farmacologica, decide di non essere sincero sulla sua assiduità nel curarsi: «prendo le medicine regolarmente» è un’altra frase che i medici sentono ripetersi spesso, ma che non sempre corrisponde alla verità.

Anche gli ambulatori dei pediatri sono luoghi in cui la fantasia dei genitori dei piccoli pazienti prende il sopravvento: in particolare, si tende a chiudere un occhio (talvolta entrambi) sul sovrappeso dei bambini: «quello di mio figlio è solo grasso infantile», giurano mamma e papà. Tra le altre bugie riportate dai medici spicca sicuramente la pericolosissima “uso sempre le precauzioni”, nonché l’eterna promessa “smetterò di fumare”.

Ma come possono i medici recuperare un rapporto di trasparenze e sincerità con i loro pazienti? La risposta, sempre secondo l’analisi di Consulcesi Club, sembra essere proprio nella formazione. «Soprattutto – afferma Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi – nell’innovativa modalità della Formazione a Distanza. Infatti, tra le “materie” preferite dai camici bianchi per il loro aggiornamento professionale durante l’anno che si è appena concluso, si è registrato un boom dei corsi sulla comunicazione medico-paziente e sul counseling sanitario. Un atteggiamento più empatico e un nuovo modello di comunicazione, infatti, metterebbe i pazienti più a loro agio, ricucendo il rapporto di fiducia a vantaggio in primis della loro salute e andando così a ricreare la fondamentale alleanza terapeutica».

Ufficio stampa Consulcesi

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Rimborsi Ex Specializzandi: le novità

EX SPECIALIZZANDI: NEL 2018 DALLO STATO RIMBORSI PER OLTRE 48 MILIONI

La “road map dei risarcimenti” regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita

Pronta la nuova azione collettiva, il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella: «Altri 1521 medici hanno visto riconosciuto il loro diritto, la nostra battaglia per tutti gli altri proseguirà con ancora più forza in questo 2019: fondamentale proseguire le cause già avviate e intraprendere le nuove»

Oltre 48 milioni di euro di rimborsi in favore di 1521 medici. È il risultato conseguito nel corso del 2018 grazie alle azioni collettive portate avanti dal network legale Consulcesi a tutela dei medici specializzati tra il 1978 ed il 2006 che non hanno ricevuto dallo Stato italiano il corretto trattamento economico, nonostante fosse previsto dalle direttive Ue (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE).

Il 19% dei medici liquidati nel corso degli ultimi dodici mesi è del Lazio che si conferma al primo posto tra le regioni italiane con 9 milioni di euro di risarcimenti ottenuti. Sul podio la Lombardia con 7 milioni (il 14.6% dei medici), e la Sicilia con 4,6 milioni (9.8%). Oltre 31 milioni di euro sono andati nel complesso alle regioni del Centro-Sud, con la Sardegna (+100%) e la Sicilia (+50%), che hanno avuto l’incremento maggiore dei risarcimenti rispetto al 2017. Il 2018 si è contraddistinto per l’escalation di sentenze ravvicinate, a conferma di un diritto ormai consolidato e che viene riconosciuto dai Tribunali di tutta Italia in maniera sempre più celere: solo a novembre, ad esempio, lo Stato italiano è stato condannato a rimborsare con oltre 5 milioni di euro altri 234 medici per l’effetto di due sentenze giunte a raffica a distanza di appena 15 giorni l’una dall’altra: la prima della Corte d’Appello di Roma (n.7018 del 7 novembre 2018), l’altra del Tribunale Civile di Roma (n. 22401 del 21 novembre 2018).

Di fronte al rischio di una vera e propria voragine nei fondi pubblici, al Parlamento il compito di individuare finalmente una soluzione normativa per scongiurare un esborso complessivo stimato in svariati miliardi di euro. Tutto ciò, anche in virtù della pronuncia della Corte di Giustizia Europea (cause riunite C- 616/16 e C-617/16), che ha segnato una svolta storica nella giurisprudenza di questo contenzioso e per gli effetti della quale le somme che i tribunali e le Corti dovranno d’ora in poi riconoscere ai medici potrebbero essere triplicate. Una partita più che mai aperta, quindi, e che vede ingrossarsi le fila dei medici rimborsati dopo il recente e autorevole parere pro veritate che ha confermato “come non si sia formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione”, ciò a causa dell’assenza di sentenze e normative chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi.

«Anche nel 2018 – spiega Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi – i tribunali hanno accolto le nostre istanze sulla vertenza degli ex specializzandi, consolidando la giurisprudenza in loro favore. Nel 2019 il nostro impegno a tutela dei medici rimane immutato: è fondamentale portare avanti le azioni legali già avviate e intraprenderne di nuove per dare a tutti l’opportunità di recuperare le somme dovute dallo Stato. Per questo è imminente la nuova azione collettiva e invitiamo tutti gli interessati a contattare i nostri oltre mille consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet www.consulcesi.it».

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Centro dialisi in Eritrea con Consulcesi Onlus

NUOVA MISSIONE DI CONSULCESI ONLUS IN ERITREA, IN ARRIVO UN CENTRO DIALISI MOBILE PER SALVARE PAZIENTI SEMPRE PIU’ GIOVANI

Consulcesi Onlus da oltre quattro anni è in Eritrea al fianco dell’Associazione Medici Volontari della Calabria per la cura di malattie renali croniche e acute. In questi anni la Onlus ha compiuto più di 20 missioni ed è diventata un punto di riferimento per pazienti sempre più giovani, che hanno un’età media di poco
superiore ai 30 anni. Attraverso un supporto economico e logistico, Consulcesi Onlus consente al dottor Roberto Pitto, presidente dell’Associazione, e al dottor Francesco Zappone (specialista in apparecchiature per emodialisi), di diffondere e monitorare la corretta esecuzione della dialisi in due ospedali di Asmara.

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2017, quest’anno il ministero della Salute eritreo ha chiesto a Consulcesi Onlus di tornare nel paese africano per un nuovo intervento. Un impegno non previsto ma reso necessario dall’esigenza di garantire la manutenzione dei reni artificiali e degli impianti di osmosi degli ospedali “Orotta” e “Sembel” di Asmara. Nel corso dell’ultima missione, durata oltre tre mesi, il dottor Zappone ha addestrato il personale dei due centri dialisi formando 15 nuovi infermieri e numerosi collaboratori eritrei. Grazie alla loro presenza la struttura potrà rimanere aperta anche nel pomeriggio e, quindi, assistere un numero superiore di pazienti. Un impegno raddoppiato per venire incontro alle tantissime richieste provenienti dalla diaspora eritrea (miscela formata dai richiedenti asilo fuggiti durante la guerra di liberazione e dai reietti politici).
Da quando è arrivata in Eritrea, Consulcesi Onlus ha assistito centinaia di pazienti e ora intende rafforzare il proprio impegno promuovendo un progetto di centro mobile di dialisi in fase di approvazione da parte dell’Ufficio della Cooperazione Italiana per il Corno d’Africa. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Onlus, fa un bilancio dei risultati ottenuti finora e guarda con fiducia al futuro: «In questi due anni abbiamo raggiunto traguardi importanti superando tante difficoltà. Siamo orgogliosi di aver salvato numerose vite e con il nuovo centro dialisi contiamo di curare molti più pazienti per garantire alle donne e agli uomini di questo paese aspettative di vita più rosee».

Ex specializzandi: boom di rimborsi dallo stato

OLTRE 34 MILIONI NEI PRIMI 6 MESI DEL 2018

La sentenza della Corte di Giustizia Europa e le ultime decisioni dei tribunali confermano il diritto per i medici specialisti ’78-2006 e il recente parere pro veritate riapre la partita della prescrizione: attesa una nuova ondata di ricorsi

Oltre 34 milioni di euro nei primi 6 mesi del 2018 e nuove interpretazioni giuridiche a favore degli ex specializzandi. Un 2018 all’insegna del riconoscimento dei diritti violati per i medici a cui lo Stato ha negato il corretto trattamento economico durante la specializzazione in Medicina violando le direttive Ue in materia (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE).
Insieme ai rimborsi (solo per i medici tutelati da Consulcesi la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha staccato assegni per oltre 34 milioni di euro nel giro di pochi mesi) si è ulteriormente rafforzata la giurisprudenza in favore dei ricorrenti. Lo dimostra l’escalation di sentenze sempre più ravvicinate (le ultime, in ordine di tempo, sono la n. 7826 del 18 aprile 2018 della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Roma e la n. 391 del 19 gennaio 2018 della Corte d’Appello di Roma) e che hanno disposto risarcimenti milionari in favore dei camici bianchi, in aggiunta alle migliaia di colleghi ai quali Consulcesi ha già fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro. Di fronte al rischio di una vera e propria voragine nei fondi pubblici, al nuovo Parlamento il compito di individuare finalmente una soluzione normativa per scongiurare un esborso complessivo stimato in svariati miliardi di euro. Tutto ciò, anche in virtù di una recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea (cause riunite C-616/16 e C-617/16), che ha segnato una
svolta storica nella giurisprudenza del lungo contenzioso e per gli effetti della quale le somme che i tribunali e le Corti dovranno d’ora in poi riconoscere ai medici potrebbero essere triplicate. Una partita più che mai aperta,
quindi, anche grazie a un recente e autorevole parere pro veritate che ha confermato come non si sia formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione, ciò a causa dell’assenza di sentenze e normative
chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi.
«Siamo da oltre 20 anni in campo per la tutela dei camici bianchi, e le recenti interpretazioni giuridiche, oltre a confermare le tesi che abbiamo sempre sostenuto, sono un ulteriore stimolo per proseguire nelle nostre battaglie
– afferma Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi Group, che continua: «per questo invitiamo tutti i medici che ancora non lo hanno fatto ad attivarsi per il recupero delle somme dovute dallo Stato ed incoraggiamo e sosteniamo
tutti coloro che sono in attesa dell’esito positivo dei procedimenti pendenti. La nuova azione collettiva parte il 18 luglio con i nostri mille consulenti a disposizione al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet
www.consulcesi.it».

Test Medicina irregolari: boom di ricorsi

Test Medicina, Consulcesi: Boom di irregolarità, +40% di ricorsi previsti

NUMEROSE SEGNALAZIONI ALLO SPORTELLO VIRTUALE WWW.NUMEROCHIUSO.INFO E SU FACEBOOK E INSTAGRAM

Consulcesi: «Dialoghiamo con le istituzioni per un modello di accesso più meritocratico, individuando soluzioni che possano risolvere il problema delle irregolarità, anche attraverso la tecnologia Blockchain»

«Più che una prova, il test di ingresso alle facoltà di Medicina è un salto nel buio costellato da numerose anomalie, destinate a innescare valanghe di contenziosi in Tribunale: subito dopo le prove abbiamo raccolte svariate segnalazioni di presunte irregolarità e da una prima stima quest’anno ci sarà il 40% in più di
ricorsi». È quanto dichiara Consulcesi, network legale di riferimento per la tutela dei medici e degli aspiranti camici bianchi, in occasione dei test che hanno avuto luogo questa mattina.
I numeri, come sempre, sono impietosi: 67.005 studenti hanno presentato domanda per sostenere la prova e si contenderanno gli appena 9.779 posti a disposizione. A conti fatti, 5 candidati su 6 andranno incontro a una cocente delusione.
«Facciamo massima attenzione allo svolgimento delle procedure – continua il pool legale –, chiedendoci se le domande sono valide e se vengono seguite correttamente le regole per lo svolgimento del test, in tutta Italia. Negli anni passati, infatti, non sono mancati errori nei quesiti e irregolarità macroscopiche nello svolgimento».
«Da parte nostra– spiegano ancora da Consulcesi – ci siamo già attivati e dialoghiamo costantemente con le istituzioni allo scopo di arginare la carenza di operatori sanitari che si prospetta nel prossimo futuro, sollecitando anche un’interrogazione parlamentare per un modello di accesso più meritocratico alle Facoltà di Medicina. Inoltre, per risolvere una volta per tutte il problema delle irregolarità, grazie a Consulcesi Tech, la nostra divisione hi-tech specializzata in soluzioni all’avanguardia legate alla Blockchain, siamo al lavoro per applicare le potenzialità della ‘catena dei blocchi’ al test di Medicina, in modo da scongiurare qualsiasi tipo di frode e garantire la correttezza di tutte le procedure».

Ma cosa fare se ci si ritrova in presenza di anomalie tali da pregiudicare l’esito del test d’ammissione? Attraverso il portale web www.numerochiuso.info, un vero e proprio sportello virtuale a disposizione di tutti gli aspiranti medici, è possibile raccontare e condividere le proprie esperienze relative alla prova d’accesso, ma soprattutto avere informazioni su come tutelarsi riguardo possibili scorrettezze riscontrate in sede d’esame. Intanto, per far sentire la voce degli studenti, è stata lanciata una campagna social su Facebook e Instagram attraverso l’hashtag #IoMerito. A disposizione dei candidati oltre 1000 consulenti disponibili gratuitamente attraverso il numero verde 800.122.777 e sul sito www.numerochiuso.info.

Fake News No Vax, come riconoscerle

I giovanissimi sottovalutano il pericolo della disinformazione che circola in rete, soprattutto sui vaccini: il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele, Presidente SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri) in collaborazione con Consulcesi Club, lanciano una guida pensata proprio per gli adolescenti

Online il corso FAD (Formazione a Distanza) “Adolescenti: vaccinazioni e rivaccinazioni”: come previsto dalla Commissione nazionale per la formazione continua, grazie ai crediti conseguiti nel triennio 2017-2019 su vaccini e strategie vaccinali, i camici bianchi avranno diritto ad un bonus fino ad un massimo di 10 crediti per il triennio formativo 2020-2022

Secondo il rapporto Censis “I media e il nuovo immaginario collettivo” a più della metà degli utenti di internet è capitato di dare credito a fake news circolate in rete: è successo spesso al 7,4%, qualche volta al 45,3%, per un totale pari al 52,7%. Se per tre quarti degli italiani (77,8%) si tratta di un fenomeno pericoloso, con notizie create ad arte per inquinare il dibattito pubblico e che favoriscono il populismo, i giovani invece danno meno peso a queste valutazioni. Il 44,6% dei ragazzi ritiene, infatti, che l’allarme sulle fake news sia sollevato dalle vecchie élite, come i giornalisti, che a causa del web hanno perso potere.
Ciò ha inevitabili ripercussioni anche sull’informazione medico-scientifica, e rende i giovani facili prede della disinformazione, soprattutto in materia di vaccini. Ma come riconoscere le bufale che circolano sul web, e cosa chiedersi quando ci si imbatte in un sito che tratta il delicato tema delle vaccinazioni? A questo scopo, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele, Presidente SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri) in collaborazione con Consulcesi Club, lanciano una guida pensata proprio per gli adolescenti attraverso il corso FAD (Formazione a Distanza) “Adolescenti: vaccinazioni e rivaccinazioni”.

COME RICONOSCERE LA DISINFORMAZIONE IN 9 PASSI

1. ANDATE OLTRE IL TITOLO. Titoli “acchiappalike”, estremi, con inviti a conoscere “la verità”, cui segue una storia non documentata e con poca attinenza con il titolo.
2. CONTROLLATE LA FONTE. Blog sconosciuti, infarciti di pubblicità, siti satirici o con nomi che possono creare confusione.
3. CONTROLLATE LA DATA DI PUBBLICAZIONE. Deve essere sempre presente. A volte circolano notizie vecchie spacciate per nuove.
4. CHI È L’AUTORE? Autori non presenti e rintracciabili, profili fake, troll… chiunque può scrivere sul web!
5. CONTROLLATE LINK E FONTI. Le fonti citate spesso sostengono esattamente l’opposto di quanto viene scritto nell’articolo.
6. CONTROLLATE FOTO E CITAZIONI. Si riportano immagini riferite ad altri eventi, foto alterate, citazioni di personaggi importanti manipolate ad hoc.
7. ATTENZIONE AL BIAS DI CONFERMA. Occhio alle notizie pensate per innescare reazioni emotive e che promuovono convinzioni preesistenti (il cosiddetto “bias di conferma”).
8. VERIFICA SU ALTRE TESTATE. Una notizia vera è quasi sempre riportata da altre testate. Un articolo isolato che annuncia importante rivelazioni è quasi sempre falso.

9. PENSA PRIMA DI CONDIVIDERE! La condivisione di notizie false può generare effetti a catena anche
molto gravi. Condividi responsabilmente.

A COSA STARE ATTENTI QUANDO SI INCONTRA UN SITO SUI VACCINI: LE 6 DOMANDE DA PORSI

1. È chiaramente identificabile lo scopo e il responsabile del sito?
2. Il responsabile e/o amministratore del sito è contattabile?
3. È presente un conflitto di interessi?
4. Il sito cita aneddoti sugli effetti avversi dei vaccini al posto di evidenze scientifiche?
5. Le notizie sono valutate da esperti scientifici prima di essere pubblicate? Quali sono le loro
credenziali?
6. Sono chiaramente distinguibili i fatti dalle opinioni?
Queste e altre utili informazioni sono contenute nel corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione dal titolo: “Adolescenti: vaccinazioni e rivaccinazioni”, realizzato in partnership con Consulcesi Club, di cui è responsabile scientifico il dottor Giuseppe Mele, Presidente SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri) che ha curato anche il corso FAD “Meningite: mina vagante da disinnescare”.
“Adolescenti: vaccinazioni e rivaccinazioni” si aggiunge all’ampio catalogo di oltre 150 corsi FAD offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it, è sviluppato in due moduli didattici composti da video-lezioni e materiali di approfondimento. Un questionario finale
accerta la comprensione dei contenuti e assegna 2 crediti ECM. Come previsto dalla Commissione nazionale per la formazione continua, grazie ai crediti conseguiti nel triennio 2017-2019 su vaccini e strategie vaccinali, i camici bianchi avranno diritto ad un bonus, pari al numero di crediti effettivamente conseguiti
su tale tematica, fino ad un massimo di 10 crediti per il triennio formativo 2020-2022.

 

Imprenditore Massimo Tortorella, il suo blog

Chi è l’imprenditore Massimo Tortorella? Un nome che è venuto prepotentemente alla ribalta dopo aver vinto una memorabile battaglia legale collettiva che ha visto al centro della questione il non riconoscimento della corretta borsa di studio per i medici ex specializzandi. Una causa che l’imprenditore Tortorella ha vinto con grande successo, facendo ottenere, solo fino a questo momento, ai medici che ne avevano diritto, ben 500 milioni di euro in rimborsi. Un imprenditore preparato e assennato quindi, ma non solo. Massimo Tortorella infatti, ha deciso di porre tutta la sua professionalità e le sue risorse nella tutela dei diritti ai camici bianchi. Un’azione che trova concretezza nella Consulcesi, la più grande realtà italiana ed europea in campo sanitario. Con uno spiccato spirito imprenditoriale, Tortorella ha quindi ideato una serie di servizi che mettono in diretto contatto medici, pazienti, formatori e tutte le figure che ruotano in tale ambito. Attraverso una innovativa rete infatti – tra app e piattaforme varie – Consulcesi riesce a rispondere a qualunque esigenza in ambito legale ma anche formativo (grazie all’innovativo progetto di formazione a distanza FAD, in grado di garantire, attraverso una piattaforma di eccellenza e al passo coi tempi, i crediti ECM obbligatori per l’esercizio della professione). Insomma, i servizi offerti da Consulcesi si può ben affermare che siano costruiti apposta per soddisfare ogni necessità. Ma non finisce qui. Tortorella è anche un imprenditore dinamico e ambizioso, visionario al punto giusto tanto da far crescere la sua Consulcesi fino a diventare un vero e proprio Gruppo che consta della presenza di diverse aziende che sostengono ulteriormente i servizi proposti, così da garantire al personale medico sempre il meglio. Come la casa di produzione cinematografica internazionale: la Falcon Production, nata per sostenere il rivoluzionario progetto “Film Formazione”, volto a coniugare l’aggiornamento professionale del personale sanitario al cinema delle grandi star di Hollywood. O la Consulcesi Onlus che, sul fronte della solidarietà, ha realizzato diverse iniziative, dal sostegno alla popolazione eritrea, in particolare ai bambini, fino al progetto “Sanità di Frontiera”. Fino ad  App myDott, volta a migliorare la comunicazione medico-paziente.